È più veloce, è stabile, dovunque si clicchi salta fuori una miglioria, una raffinatezza, una cosetta da niente che insieme a tante altre diventa un bel lavoro (per esempio è cosa già nota che, se si apre il menu grafico di ora e data, Snow Leopard mostra giorno e ora corrente, cosa che Leopard non fa).

Manca però il fuoco d’artificio, quello che fa vendere, il titolo di copertina.

Finalmente, quando mi chiedono che cosa c’è di veramente nuovo nel nuovo sistema operativo, come se si dovesse per forza giustificare l’acquisto con una motivazione pedestre, posso rispondere con serenità niente, assolutamente niente.

E la sera, prima di prendere sonno, penso segretamente che forse una nuova versione così soddisfacente di Mac OS X non si era ancora vista.

Fonte:
http://www.macworld.it/blogs/ping/?p=2555

degli inviati Giampaolo Grassi e Matteo GuidelliVIAREGGIO – A provocare il disastro di Viareggio non è stato un errore umano: il vagone che ha innescato la ‘bomba’ di Gpl che ha ucciso almeno 14 persone è deragliato perché ha ceduto un asse.

Di certo ci sono già le polemiche: il segretario della Cgil Guglielmo Epifani parla di una “tragedia enorme” e che però era “annunciata”, i macchinisti dell’Orsa chiedono maggiori controlli sui treni merci e sottolineano che un cedimento strutturale “non può essere una spiegazione sufficiente”, mentre per la sinistra la responsabilità è del governo che “pensa alla Tav e non fa sicurezza”.

Secondo l’Ad di Ferrovie a cedere è stato l’asse di un carro immatricolato in Germania e di proprietà della Gatx, una società americana che ha la sede principale in Europa a Vienna.

Che vi siano state delle negligenze lo afferma indirettamente anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni secondo il quale o le norme comunitarie per il trasposto di sostanze pericolose non sono abbastanza sicure, e dunque vanno riviste e rese più efficienti, oppure sono state ignorate.

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http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_994051824.html

La conduttrice rivela che il fidanzato Pier Silvio Berlusconi voleva portare Totti al Milan.

Eppure Pier Silvio Berlusconi ha il sogno nascosto nel cassetto di far trasferire il Capitano della Roma nella città meneghina.A rivelarlo è la sua fidanzata Silvia Toffanin, che ha rilasciato un’intervista alle pagine del settimanale Chi: Pier ha grande simpatia per Francesco Totti, dice che portarlo al Milan era il suo sogno.E per un sogno che non si è ancora realizzato ce n’è un’altro che invece è diventato realtà visto che Silvia Toffanin è uno dei volti più conosciuti della televisione italiana nonché la padrona di casa del programma Verissimo.Ma basta correre con la memoria indietro di qualche anno per ricordarla giovanissima alle prese con gli stacchetti di Passaparola.

Ed è proprio in quel periodo che Silvia conosce Ilary Blasi, diventata nel tempo la iena per eccellenza, la moglie di Totti e una delle sue migliori amiche.Ilary e Silvia raccontano per la prima volta del loro rapporto di amicizia nato otto anni fa e Ilary rivela che in tv guardo reality, tg, varietà, quiz.

Mai calcio e programmi sportivi.E chissà come sarà felice Totti di sapere che la moglie preferisce vedere di tutto di più in televisione ma non le partite di calcio!

Fonte:
http://www.datasport.it/leggi.aspx?id=5642789

Secondo la giornalista veterana Xiong Lei – che dopo essersi licenziata dall’agenzia di stampa statale Xinhua News, oggi è membro del consiglio della China Society for Human Rights Studies – il libro può essere visto come l’espressione del malcontento del paese per gli attuali squilibri dell’ordine mondiale.’La gente ha certamente il diritto di essere infelice di fronte a queste disuguaglianze’, ha scritto sul China Daily.

‘È anche comprensibile che qualcuno chieda una riforma dell’attuale sistema politico ed economico del nostro villaggio globale’.'Il libro ‘La Cina è infelice’ è valido solo per il suo titolo’, controbatte Song Shinan, un blogger della provincia di Sichuan, dove lo scorso anno un devastante terremoto ha sepolto migliaia di bambini sotto le macerie di edifici scolastici mal costruiti.

Il partito comunista, al potere dal 1949, deve affrontare lo sconforto popolare per la corruzione diffusa, la disparità di reddito e il suo fallimento l’anno scorso nell’impedire la morte dei bambini nel terremoto di Sichuan, oltre alla scandalosa propaganda della formula del latte contaminato che ha avvelenato oltre 300mila bebè.Il 1 ottobre ricorrerà il 60esimo anniversario dalla fondazione della Cina comunista, mentre il 4 giugno sarà il 20esimo anniversario delle manifestazioni studentesche di Piazza Tienanmen, e della violenta repressione del governo.

La tesi del libro è che le proteste che hanno guastato le Olimpiadi di Pechino l’anno scorso testimoniano il persistente odio del mondo esterno verso la Cina, mentre i ‘fantasmi’ stranieri dietro agli scontri nella capitale tibetana Lhasa del marzo 2008 dimostrano quanto il paese sia ’strategicamente accerchiato dal mondo occidentale’.Liu Yang, uno degli autori, sostiene che la Cina ‘non deve lasciare che gli Usa sequestrino il mondo’, e rimprovera i riformatori cinesi per aver ’seguito ciecamente il modello americano’ invece di perseguire la via cinese.

Fonte:
http://ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1430

Il cuore, il carattere e l’orgoglio della Juventus, la squadra che non muore mai, inchiodano l’Inter al pareggio mentre la partita sta finendo (90′) giocando in dieci per l’espulsione di Tiago (75′).Da cento anni si sfidano la Vecchia Signora e la Beneamata.

Pinturicchio non si è mai liberato per l’ispirazione vincente e il tiro a rete, fiacco anche sui calci di punizione.La Juve ha spinto di più sulle fasce con Grygera e Molinaro, ma non ha mai costruito una limpida palla-gol per frenesia, approssimazione e per i fari spenti di Del Piero.

Inutile l’ingresso di Trezeguet (74′ per Marchionni) che non toccava una sola palla utile.A centrocampo, la partita è stata dell’Inter che aveva in zona cinque giocatori per la posizione arretrata di Balotelli sulle estreme e i rientri di Stankovic a dar man forte a Figo, Cambiasso e Muntari.

La testa di Grygera svettava sul corner di Giovinco (90′) e la Juve salvava la serata.Ora la squadra di Ranieri dovrà salvare il secondo posto dall’attacco del Milan (a tre punti con una partita in meno).JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (63′ De Ceglie); Marchionni (74′ Trezeguet), Tiago, Zanetti, Nedved; Iaquinta, Del Piero (80′ Giovinco).INTER (4-4-1-1): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Samuel, Chivu; Figo (87′ Cruz), Cambiasso, Muntari(78′ Burdisso), Balotelli (76′ Vieira); Stankovic; Ibrahimovic.ARBITRO: Farina (Novi Ligure).RETI: 64′ Balotelli, 90′ Grygera.SERIE A – 32^ GIORNATA.Genoa-Lazio 0-1, Juventus-Inter 1-1.

Fonte:
http://www.napoli.com/sport/viewarticolo.php?articolo=27433

Nella Sanremo dei centodue anni che festeggia le Cento edizioni i numeri hanno il loro significato. Quindi sette le Sanremo corse. Sette anni dall’ultima partecipazione. Sette Tour vinti, sette vite come i gatti, anche se per Lance Armstrong questa Sanremo altro non è che lo spartiacque tra un prima e un dopo. Tra il primo Armstrong e quello che oggi si rituffa nel ciclismo che conta.Sette per te, che non è solo un gioco di parole, ma fa pur sempre 21, come il numero che oggi porterà sulla maglietta. Sette compagni di squadra che lo scorteranno in Riviera, e lui che dovrà sudare le cosiddette sette camicie per verificare la sua condizione, prima del Giro, prima del Tour, prima di fare brutte figure.Per il suo primo incontro con la stampa europea, se si esclude il ritiro di Tenerife, sceglie il Castello Sforzesco: arriva scortato come un capo di stato. «La Sanremo rappresenta un pezzo di storia del ciclismo, sono felice di essere qui perché si respira l’atmosfera delle grandi classiche europee. Sarà anche un’occasione per capire a che punto è la mia condizione. Vincere? Non ha grande importanza di come finirò la gara», dice il texano che si presenta in borghese: jeans, camicia scura, golfino grigio, scarpe da jogging.Per Armstrong sarà la prima corsa europea dopo il Down Under, in Australia, e il Giro di California. «Mi sono dimenticato dell’atmosfera che si respira in Europa. Come del resto è stato in Australia, dove non conoscevo il 50% dei corridori.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337865

Se i carnevali di Venezia, Viareggio e Rio sono troppo lontani, noti e costosi da raggiungere, niente paura, in tempo di crisi basta restare entro i confini della Lombardia o aggirarsi poco fuori, e il divertimento è comunque assicurato. Il primato della sfilata più fredda lo detiene Livigno: il nostro piccolo Tibet valtellinese farà festa fino a martedì 24 con giochi, travestimenti, scherzi, competizioni per grandi e piccini. Domenica è il giorno dei carri allegorici, con il corteo che percorrerà tutto il centro storico. Nella frazione di Trepalle, martedì 24 coriandoli e maschere dipingeranno la neve caduta copiosa. Previsto anche un Torneo della scopa pazza, info livigno.eu.La manifestazione dal sapore più antico è quella di Schignano, in provincia di Como: i personaggi che la animano sono i «belli» e i «brutti», cioè gli uomini ricchi e vanitosi e quelli semplici e dediti al lavoro, emigranti con la valigia, che indossano cose sporche e vecchie. Due sfilate, il 21 e il 24 febbraio, e la sera del martedì grasso un «brutto» verrà scelto per essere simbolicamente messo al rogo, info 031.819603. Golosità invece nella vicina Cermenate, dove si festeggia con una sagra dei pizzoccheri, durante la quale il sindaco consegnerà le chiavi della città al re e alla regina del carnevale, mentre a Como ci sarà il Carnevalino, con intrattenimenti per i piccoli, e la grande sfilata che inizia alle 14.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330287

Se i carnevali di Venezia, Viareggio e Rio sono troppo lontani, noti e costosi da raggiungere, niente paura, in tempo di crisi basta restare entro i confini della Lombardia o aggirarsi poco fuori, e il divertimento è comunque assicurato. Il primato della sfilata più fredda lo detiene Livigno: il nostro piccolo Tibet valtellinese farà festa fino a martedì 24 con giochi, travestimenti, scherzi, competizioni per grandi e piccini. Domenica è il giorno dei carri allegorici, con il corteo che percorrerà tutto il centro storico. Nella frazione di Trepalle, martedì 24 coriandoli e maschere dipingeranno la neve caduta copiosa. Previsto anche un Torneo della scopa pazza, info livigno.eu.La manifestazione dal sapore più antico è quella di Schignano, in provincia di Como: i personaggi che la animano sono i «belli» e i «brutti», cioè gli uomini ricchi e vanitosi e quelli semplici e dediti al lavoro, emigranti con la valigia, che indossano cose sporche e vecchie. Due sfilate, il 21 e il 24 febbraio, e la sera del martedì grasso un «brutto» verrà scelto per essere simbolicamente messo al rogo, info 031.819603. Golosità invece nella vicina Cermenate, dove si festeggia con una sagra dei pizzoccheri, durante la quale il sindaco consegnerà le chiavi della città al re e alla regina del carnevale, mentre a Como ci sarà il Carnevalino, con intrattenimenti per i piccoli, e la grande sfilata che inizia alle 14.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330287

Per entrare nella villa bunker al Tuscolano i carabinieri hanno dovuto far intervenire i vigili del fuoco. Tredici persone sono finite in manette, tra cui cinque appartenenti al clan Casamonica.Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Tre milioni di euro di beni sono stati sequestrati. Tra questi due ville intestate ad alcuni prestanome a Guidonia e all’Infernetto, la discoteca «Etò» a Testaccio e il villino blindato in vicolo di Porta Furba.Non solo: quindici fuoriserie sono finite al deposito giudiziario, fra cui una Ferrari e un Suv Bmw X5 dotato di scanner per intercettare polizia e carabinieri. Eppure il proprietario, nel 2007, dichiarava al fisco appena seimila euro.Capo della gang che riforniva di cocaina i luoghi della movida romana è Giuseppe Casamonica, figlio del capostipite Guerino, e i suoi fratelli Massimiliano, Pasquale, Domenico e Giovannina. Erano tutti in contatto con i «cavalli» impegnati nella vendita della polvere bianca.In manette, fra gli altri, anche una coppia di insospettabili dipendenti del consiglio regionale del Lazio: V.L. e L.L. Addetto alla manutenzione lui, impiegata lei durante il giorno, spacciatori di notte. I due non si facevano scrupolo a utilizzare il figlio dodicenne come corriere per il trasporto della coca.«Una vittima: per convincerlo a consegnare la droga – spiega il maggiore Stefano Ranalletta, comandante della compagnia Trastevere – erano arrivati addirittura a minacciarlo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324918

(…) «Sviluppiamo degli anticorpi a San Vittore». Non è un modo di dire: «Parlo delle malattie, di quel che entra qua dentro». Il sesto raggio è il «girone dei torturati» del carcere milanese. Sono 474 uomini. E la tortura è il sovraffollamento. «Allora i torturati siamo anche noi», dice un agente riferito alla denuncia dell’altro giorno del giudice Giuseppe Grechi. San Vittore era all’avanguardia, 130 anni fa, quando è stato costruito. Secondo le teorie criminologiche in voga le celle singole scoraggiavano promiscuità e «contagi» delle inclinazioni al delitto. Ora in quelle celle vivono in otto o in nove. L’assegnazione dei nuovi arrivi – anche 30 alcune sere – è un’opera di «geopolitica», ammette l’ispettore: «Per evitare tensioni cerchiamo di mettere insieme detenuti della stessa nazionalità. Se arriva un altro marocchino lo posso mettere con degli algerini, non certo non gli albanesi». Ogni cella ha un odore. Cipolla, caffè. Il cesso alla turca vicino al fornellino da campo usato per mangiare. Molti entrano ed escono, altri, «nuovi», non conoscono le regole. La prima l’igiene: scatena delle vere guerre. Gli italiani sono minoranza, ormai, e stanno buoni. I musulmani hanno una piccola «moschea». Una stanza con un tappeto. Il venerdì va lì a pregare chi ha fatto domanda. A turno. Alle 13 al quarto piano un ragazzo si inginocchia verso La Mecca.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324884