Archiviazioni mensili: Luglio 2008

Dopo gli zingari che invadono le aree verdi pubbliche e gli accattoni che presidiano il centro senza che nessuno intervenga, ecco tornare i «vulavà», cioè i lavavetri abusivi che abbordano gli automo\bilisti in coda ai semafori rossi. (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277250

Pescara – Il presidente della Regione Abruzzo,
Ottaviano del Turco, è stato arrestato questa mattina dalla
Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità
condotta dalla procura della Repubblica di Pescara. Il
provvedimento di custodia cautelare ha riguardato anche altri
assessori regionali e funzionari dell’ente. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Agi.

Gli arrestati Il numero complessivo delle persone sottoposte ad indagine
allo stato è di 35 persone. Oltre al presidente della Regione
Abruzzo che – secondo quanto si è appreso
è stato condotto in carcere – sono in carcere
il segretario
generale della presidenza della Giunta regionale Lamberto Quarta, il capogruppo del Pd in Consiglio
regionale Camillo Cesarone, l’assessore al Commercio Antonio Boschetti, Gianluca
Zelli (ex funzionario del gruppo di cliniche
private di Vincenzo Angelini), l’ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga. Agli arresti domiciliari, invece, si
trovano l’ex
presidente della Fira (Finanziaria regionale abruzzese) Giancarlo Masciarelli, l’ex
assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici, l’assessore
alla Sanità Bernardo
Mazzocca e il suo segretario particolare
Angelo Bucciarelli. Al
direttore generale dell’azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao, è stata
applicata la misura del divieto di dimora a Pescara.

L’inchiesta Gli arresti sono stati eseguiti a
conclusione di un settore delle indagini condotte dalla Procura
della Repubblica di Pescara sulle cartolarizzazioni dei crediti
vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl
abruzzesi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276041

Servizio extra per gli agenti della polizia stradale di Albano sabato notte che hanno scortato al Gemelli una giovane partoriente. Mentre pattugliavano la via Appia all’una e quaranta della notte scorsa sono stati avvicinati da una coppia in preda all’ansia perché stava per nascere il loro figlio e avevano paura di non arrivare in tempo all’ospedale. Così, con lampeggianti e sirena accesi, gli agenti hanno fatto da staffetta all’auto consentendo alla coppia di arrivare in tempo in sala parto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276030

Roma – Confermato il trasferimento di De Magistris. Le sezioni unite della
Cassazione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi del pm Luigi De
Magistris e del ministero della Giustizia contro la sentenza della
sezione disciplinare del Csm dello scorso gennaio, in cui si
disponeva il trasferimento del procuratore da Catanzaro e il suo
passaggio a funzioni diverse da quelle di pm.
Una nota del Csm spiega che nella riunione di oggi del comitato di presidenza, il presidente della suprema corte di Cassazione,
Vincenzo Carbone, ha prodotto copia della sentenza, depositata
venerdì scorso in cancelleria.

La motivazione della sentenza “Il ricorso presentato da de
Magistris è stato presentato in ritardo”.
Ecco perché le Sezioni unite civili, con la sentenza 19279
dell’11 luglio 2008, hanno respinto il reclamo di De Magistris e
del ministero della Giustizia. De Magistris era stato raggiunto dal
provvedimento disciplinare del Csm per diverse violazioni
durante la conduzione delle inchieste “Why Not”, “Poseidone” e
“Toghe Lucane”.
Anche il ministro della giustizia aveva fatto ricorso contro
la sentenza del Csm per la fuga di notizie e i rapporti con la
stampa che avrebbe avuto De Magistris e che per il Csm non erano
censurabili mentre per il ministero erano condotte da punire. Il
ricorso del ministero è stato anch’esso dichiarato
inammissibile per le stesse motivazioni cioè perchè presentato
ritardo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276050

Hanno chiesto ad Angelo Trotta cosa lo avesse spinto a lasciare Napoli per Manchester: «Sarò sempre grato al Napoli perché ha dato a mio figlio la possibilità di arrivare in Nazionale, ma credo che la società non abbia capito la situazione. Marino è venuto e ci ha offerto briciole per canarini. Il City invece ci ha sottoposto un programma eccezionale». Mamma Michelina Trotta è stata ancora più esplicita: «A mio figlio hanno trovato un lavoro, studierà e imparerà l’inglese, sarà seguito da un tutor e accompagnato agli allenamenti. Al Napoli avevamo chiesto solo i rimborsi spese».Diego Polenta ha sedici anni e viene dal Danubio di Montevideo. Il Genoa lo ha tesserato pochi giorni fa dopo averlo visto giocare nell’Under 15 strappandolo a Milan, Inter, Barcellona e Tottenham. Si aggregherà alla Primavera, ma l’intenzione è inserirlo rapidamente in prima squadra, dicono sia un altro Paolo Montero. Finalmente un extracomunitario con un passato? No, perché il ragazzo ha parenti in un paese tra la Liguria e la Toscana, quindi ha passaporto italiano e in questo caso non scatta neppure la norma che impone alla società acquirente di trovare un posto di lavoro al padre.Jonis Khoris invece è figlio di un marocchino clandestino. O almeno era figlio di un clandestino. Suo padre Mohammed faceva l’ambulante, cd e portachiavi di dubbia provenienza, lui invece prendeva a calci tutte le lattine che trovava per strada e faceva gol.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275957

Parigi – Israeliani e palestinesi non sono “mai stati così vicini ad un accordo di pace”. Lo ha detto il premier israeliano Ehud Olmert, all’ Eliseo, al termine di un incontro, presente il presidente francese Nicolas Sarkozy, con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. Olmert, ha aggiunto che “si sta avvicinando l’ ora in cui dovremo fare scelte decisive”. Olmert ha poi auspicato che “i negoziati con la Siria che per ora sono indiretti ma presto spero divengano un dialogo diretto”, ricordando che la priorità resta “i negoziati con i palestinesi”. Per quanto riguarda l’Iran il premier ha spiegato che si avvieranno presto riflessioni “con l’Unione Europea e con gli Usa su come evitare il pericolo più grande, ovvero quello che viene da Teheran”.
Abu Mazen ha detto che “sono stati avviati negoziati approfonditi con Olmert e con Tzipi Livni, e proseguiremo questo sforzo”. Olmert e Abu Mazen sono stati ricevuti stamani insieme all’ Eliseo da Sarkozy.

Il presidente palestinese Abu Mazen ha ringraziato Sarkozy per il suo impegno attivo nel processo di pace in Medio Oriente. “Sarkozy è il presidente della Francia, della Ue, dell’Unione per il Mediterraneo e un grande amico nostro”, ha detto Abu Mazen al termine della conferenza stampa congiunta. Il presidente palestinese ha spiegato che “la pace in Medio Oriente è la base della pace nel mondo” e ha promesso di proseguire gli sforzi per raggiungere un accordo entro l’anno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275858

E poi si lamentano pure, seduti al ristorante, se nel risotto ci finisce per errore un innocuo moscerino. Ma davanti a un «riso basmati al curry insaporito con grilli neri croccanti e tarme fresche della farina» la folla di affamati avventori non si tira indietro affatto, anzi. Piatti ripuliti in un battito di ciglia, ma in questo caso sarebbe più corretto d’ali. Come quelle delle cavallette prima di essere immerse nel caramello e sistemate con cura coreografica dallo chef su fette di anguria e di melone. Sarà la mania del biologico, sarà la crisi, il fatto è che nemmeno i bruchi ora possono stare in pace.
Eccomi qua. Sabato sera ho partecipato a una serata «speciale» al museo di Scienze Naturali di Bergamo, che per la cronaca è intitolato al fondatore Enrico Caffi «insigne naturalista geologo illustratore delle nostre fonti che con l’integrità dei costumi e l’eminenza dell’ingegno onorò il sacerdozio la scuola la terra natale», recita una targa. Chissà se lui, novant’anni fa, ha mai provato il sapore di un baco da seta ben cotto. Io, sì. Dunque, se non sei pratico, al momento dell’antipasto senti salire un formicolio che ti toglie l’appetito. Appunto. «Ma sbagli», suggerisce un anonimo pasdaran dell’alimentazione come Madre natura ci ha fatti. «Colpa della società moderna, che attribuisce a insetti e vermi un significato totalmente negativo: considerandoli sporchi, insalubri, pericolosi e nocivi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275871

da Roma«Se non si cambiano le regole questa scuola è destinata al declino. Specie se si continua a destinare oltre il novantasette per cento del bilancio dell’istruzione alle retribuzioni, tralasciando gli investimenti sulla formazione. Purtroppo negli anni la scuola è stata utilizzata come un ammortizzatore sociale. Ma se continuiamo di questo passo imploderà».L’allarme lo lancia il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, commentando al Giornale i dati che emergono da uno studio condotto da Bankitalia e ministero della Pubblica istruzione. Una fotografia che racconta insegnanti insoddisfatti, anziani, poco preparati e desiderosi di cambiare istituto (se non lavoro), in cerca di un innalzamento nelle funzioni e nelle retribuzioni, oltre che un impiego nelle scuole migliori. Dati «oggettivi» secondo il ministro «come oggettivo è che gli insegnanti siano poco pagati, tra i meno pagati in Europa».A finire sotto la lente di ingrandimento della ricerca è innanzitutto l’eccesso di turnover dei professori per cui, si legge, «più di un quinto cambia scuola da un anno all’altro». Un fenomeno non dovuto esclusivamente agli incarichi dei «precari» ma che coinvolge «anche un terzo dei docenti di ruolo».Un turbillon che ha come effetto immediato la mancanza di continuità didattica con gravi ripercussioni sul percorso di crescita e apprendimento degli studenti. Un fatto grave perché, sottolinea il documento, «la quotidiana azione dei docenti rappresenta la principale determinante, assieme alle caratteristiche innate e al contesto socio-economico, degli apprendimenti degli studenti».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275905

La stagione estiva di Villa d’Este si apre quest’anno con una mostra dedicata al Ritratto barocco. Fino al 2 novembre 2008 la splendida villa tiburtina ospita 37 dipinti del Seicento e Settecento, provenienti da raccolte private italiane e straniere, raffiguranti papi, cardinali, principi e altre figure di spicco dell’età barocca. La mostra, curata da Francesco Petrucci, ci fa conoscere opere rappresentative di grandi ritrattisti attivi a Roma come Anton Van Dyck, Pompeo Batoni, Nicolas Régnier, Ferdinand Voet, il Baciccio, il Guercino e tanti altri. L’intento è stato quello di riportare la pittura all’interno di sale concepite sicuramente per accogliere una quadreria. L’apparato decorativo di Villa d’Este, ormai perduto, doveva avere, in effetti, anche una serie di ritratti di personaggi illustri dell’epoca. Dipinti che trasmettono con il loro fasto l’idea di una condizione sociale altissima, di una vera e propria casta. Sono ritratti che non esprimono stati d’animo, ma uno status sociale. Sono, come scrive Petrucci, «ritratti monumento, che devono eternare i personaggi in posa, destando ammirazione e nel contempo soggezione». Grande importanza viene data ai dettagli delle stoffe ricche, dei gioielli e dell’arredo. Il ritratto di Isabella Farnese, principessa d’Este, del francese Régnier, colpisce per la raffinata preziosità del vestito con intarsi di madreperla. Il ritratto di papa Clemente XIII, capolavoro di Anton Raphael Mengs (Spoleto, collezione privata), esposto per la prima volta in Italia, sembra fatto quasi esclusivamente di oro e porpora. <br><br><small>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275825 </small>

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