Non vorrei che la snervante battaglia quotidiana contro il governo mettesse in ombra lo slancio e l’entusiasmo con i quali è nato il Partito Democratico. Non lasciamoci impastoiare dalla politica degli inganni e dei solenni proclami orditi nei meandri di Palazzo Chigi. Combattiamo, ma ritroviamo il cuore e il clima della grande svolta democratica che abbiamo operato nel Paese, chiedendo agli italiani tutti di lavorare assieme per rendere giusta, sicura e fertile la nostra vita civile. Dicevamo che l’Italia, grazie alla sua creatività, ai suoi talenti e alle sue bellezze, merita ben altra sorte, ben altro paesaggio politico. Oggi nel mirino della destra sono gli immigrati, i fannulloni, le prostitute, i gay, i voti in condotta, per distrarci dai veri problemi, per rimuovere il sentimento di frustrazione e di delusione che comincia a minare le già carenti certezze dei cittadini. Cito un passo del discorso che Obama ha tenuto a Springfield (Illinois) il 10 febbraio del 2007. Si adatta perfettamente alla nostra situazione. Riferendosi ai cinici, alle lobby e agli interessi particolari che hanno trasformato il governo in un gioco che esclude la nazione, Obama dice: «Loro staccano gli assegni e voi restate al chiodo con le bollette, loro hanno libero accesso là dove a voi tocca scrivere lettere, loro pensano di essere padroni di questo governo, ma noi oggi siamo qui per riprendercelo. Il tempo di questa politica è scaduto. È il momento di voltare pagina».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79476