Archiviazioni mensili: Ottobre 2008

In occasione della visita di Berlusconi alla Casa Bianca, anche i due portavoce di Bush Dana Perino e Tony Fratto, entrambi di origine italiana, hanno assistito tra la folla alla cerimonia di benvenuto. Di solito, in questi casi, i due portavoce sono impegnatissimi nel prendere appunti delle parole di Bush. Ma stavolta erano in vacanza e hanno ascoltato la conferenza stampa molto rilassati. «Ci siamo presi un giorno libero», ha spiegato Fratto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297853

Il governo britannico è passato all’azione ieri mattina: spenderà fino a 37 miliardi di sterline, acquistando quote delle maggiori banche in difficoltà. E con ogni probabilità diventerà il maggiore azionista di due istituti di credito, la Royal Bank of Scotland (Rbs) e la Halifax Bank of Scotland (Hbos). Barclays, invece, si ricapitalizzerà per 6,5 miliardi senza l’aiuto dello Stato. Il piano approvato a Londra prevede anche la riduzione degli stipendi e dei bonus ai dirigenti di banche e società finanziarie, oltre all’abolizione dei dividendi per gli azionisti. Secondo l’ufficio nazionale di statistica, quest’anno alla City sono stati pagati 1,5 miliardi di sterline in più di bonus rispetto al 2007. L’amministratore delegato di Rbs Fred Goodwin, dimissionario, non percepirà buonuscita.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297872

Sarà Giovanni Calvini – 38 anni, amministratore delegato di Madi-Ventura, una delle maggiori aziende italiane importatrici nel settore della frutta secca, e attuale presidente del Gruppo giovani industriali – a guidare Confindustria Genova nei prossimi due anni ed eventualmente, dopo una «verifica» a termini di statuto, per un ulteriore biennio. Ha deciso così, ieri pomeriggio, dopo un’ora o poco più di dibattito, la giunta dell’associazione con 31 voti a favore su 57 totali. Quattro voti in più, secondo la versione ufficiosa (in realtà, cinque), a Calvini rispetto al concorrente, Vittorio Malacalza, 72 anni, titolare del gruppo omonimo che dal core business della siderurgia ha diversificato progressivamente l’operatività fino a divenire un importante produttore a livello internazionale nel settore delle apparecchiature medicali. (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298023

Domenica di voto in Sardegna, dove tre referendum decideranno sull’abrogazione di tre leggi regionali. I primi due referendum riguardano l’abrogazione di due leggi sulla fornitura e sui costi dei servizi idrici. Il terzo, il più importante, invece vorrebbe addirittura cancellare la cosiddetta “salvacoste”, ovvero la legge regionale del 2004, che anche il governo Berlusconi nel 2005 aveva provato ad impugnare. La Corte Costituzionale bocciò il ricorso, lunedì si conoscerà il verdetto dei cittadini.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79623

The women di Diane English scritto da Diane English fotografia di Anastas Nichos montaggio di Tian Nolan con Meg Ryan, Annette Bening, Eva Mendes, Debra Messing, Jada Pinkett Smith, Bette Midler, Candice Bergen

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79788

Notte di guerriglia a Palermo, dove un gruppo di giovani, dopo avere appiccato il fuoco a cassonetti per la spazzatura e a due auto nel quartiere dell’Albergheria, hanno lanciato sassi e bottiglie contro la Polizia. Danneggiati anche alcuni mezzi delle forze dell’ordine nella zona di via Mongitore. Gli agenti hanno bloccato due giovani che sono stati identificati. Sembra che a fare scatenare l’inferno sia stato il tentativo di alcuni agenti di Polizia di cancellare le scritte offensive contro la Polizia apparse lunedì pomeriggio, dopo la morte di due diciassettenni, avvenuta dopo un inseguimento di una volante della Questura morti mercoledì scorso in un incidente stradale, mentre cercavano di sfuggire contromano. La situazione è stata tenuta sotto controllo da polizia e carabinieri che però, al momento di intervenire, sono stati bersagliati con sassi e bottiglie. Tutto è iniziato in via Mongitore, dove si trova il centro sociale «Ex carcere» a rischio di sfratto. Due cassonetti sono stati dati alle fiamme che hanno raggiunto un paio di vetture. È partita così una chiamata ai vigili del fuoco intervenuti con i carabinieri. Ma l’allarme si è rivelato una trappola, perchè al loro arrivo si è scatenata la sassaiola. Gli agenti hanno bloccato due giovani identificati in questura. Si cerca adesso di accertare chi ci sia dietro l’aggressione alla forze dell’ordine. Nel pomeriggio di lunedì scritte offensive contro la polizia erano apparse sui muri di alcune strade del popolare quartiere: «Polizia bastarda», «Poliziotti assassini», «Peppe e Pasquale siete unici, siete nei nostri cuori», sono alcune delle frasi, scritte con vernice spray rossa e nera, apparse in via Mongitore e in via Albergheria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79694

Una puntata da non perdere, quella che l’Infedele ha dedicato all’emergenza razzismo, anche se molti se la sono persa. Forse perché Borghezio è insopportabile e gli hanno dato una mano anche Lupi (Pdl) e l’assessora (all’istruzione!) della Regione Veneto, Elena Donazzan (An), impegnati a difendere l’indifendibile politica del governo contro gli immigrati, che ha già fatto danni e vittime. Sia al Paese che alla «persona umana», come ripetono ipocritamente, riferendosi però solo alle paure indotte nei loro elettori. Perché gli immigrati, regolari o no, sono invasori islamici e la sinistra è complice dell’invasione. Il momento più forte della puntata è stato quando alcuni africani, raccontando le mortificazioni e lo sfruttamento di cui sono vittime, hanno accusato gli italiani di «non essere cristiani». Denuncia che è stata accolta con dolore da monsignor Quici, della Caritas, ma ha mandato in bestia (e ci vuole poco) Borghezio e i soci della parrocchietta berlusconiana, difensori della fede nella tolleranza zero, che poi sarebbe solo intolleranza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79509

La bocciatura da parte della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti del piano di salvataggio delle principali istituzioni finanziarie operanti oltreoceano avvenuta lunedì rende evidente la dimensione della crisi in corso. La crisi originata dai mutui subprime, non è soltanto crisi finanziaria. É superficiale continuare a condannare la finanza come come la peste del XXI secolo, attività autoreferenziale dominata dall’avidità dei suoi protagonisti, colpevolmente alimentata dall’ideologia liberista dell’autoregolazione dei mercati. I protagonisti della finanza hanno indubbiamente le loro colpe. Ma la crisi è economica e sociale. È crisi politica. Non solo per l’ampiezza delle conseguenze, ma per le sue cause. Arriva al capolinea un modello di crescita. Con esso, arriva al capolinea la legittimazione e la credibilità dei settori delle classi dirigenti della politica, dell’economia, delle accademie, dei media, che lo hanno alimentato e ne hanno beneficiato. Pertanto, non è particolarmente sorprendente che quasi la metà dei rappresentanti democratici e due terzi di quelli repubblicani si ribellino alle indicazioni delle loro leadership e affondino il Piano Paulson pur nella versione “controllata”. Per capire la portata di quanto avviene, dobbiamo domandarci se è un caso che la più grande crisi finanziaria della nostra epoca irrompe quando la distribuzione del reddito negli Stati Uniti torna a coincidere con quella degli anni ‘20 del secolo scorso, quella pre-New Deal.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79538

Non vorrei che la snervante battaglia quotidiana contro il governo mettesse in ombra lo slancio e l’entusiasmo con i quali è nato il Partito Democratico. Non lasciamoci impastoiare dalla politica degli inganni e dei solenni proclami orditi nei meandri di Palazzo Chigi. Combattiamo, ma ritroviamo il cuore e il clima della grande svolta democratica che abbiamo operato nel Paese, chiedendo agli italiani tutti di lavorare assieme per rendere giusta, sicura e fertile la nostra vita civile. Dicevamo che l’Italia, grazie alla sua creatività, ai suoi talenti e alle sue bellezze, merita ben altra sorte, ben altro paesaggio politico. Oggi nel mirino della destra sono gli immigrati, i fannulloni, le prostitute, i gay, i voti in condotta, per distrarci dai veri problemi, per rimuovere il sentimento di frustrazione e di delusione che comincia a minare le già carenti certezze dei cittadini. Cito un passo del discorso che Obama ha tenuto a Springfield (Illinois) il 10 febbraio del 2007. Si adatta perfettamente alla nostra situazione. Riferendosi ai cinici, alle lobby e agli interessi particolari che hanno trasformato il governo in un gioco che esclude la nazione, Obama dice: «Loro staccano gli assegni e voi restate al chiodo con le bollette, loro hanno libero accesso là dove a voi tocca scrivere lettere, loro pensano di essere padroni di questo governo, ma noi oggi siamo qui per riprendercelo. Il tempo di questa politica è scaduto. È il momento di voltare pagina».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79476