Archiviazioni mensili: Novembre 2008

«Oggi a nome dei miei fratelli in Iraq, Afghanistan, Somalia, Cecenia vi propongo quello che è il bene per voi e noi: tornate alla neutralità, ritirate le vostre forze e tornate alle vostre terre, non interferite negli affari dei nostri Paesi nè direttamente ne indirettamente», afferma un messaggio agli Stati Uniti e quindi a Barack Obama diffuso in internet dal ramo iracheno di al Qaida. «Liberate i prigionieri musulmani in Iraq, in Afghanistan e a Cuba. Avete imprigionato anziani, bambini, poveri contadini, mettendoli nelle vostre carceri ingiuste con il pretesto del terrorismo, ma ditemi, chi è il terrorista?», continua il messaggio, diffuso nel sito al Hesba, che solitamente ospita i proclami di al Qaida. «Vi avverto di non sostenere i collaborazionisti», aggiunge al Baghdadi, intendendo i leader musulmani e non alleati degli Usa. «Voi e i vostri alleati ebrei che hanno infangato l’onore della vergine Maria… e che hanno ucciso il Cristo, aspettate il falso messia, mentre noi aspettiamo chi ucciderà il falso messia». «Il senso di questo messaggio è di rivolgermi a voi con buone maniere e non di minacciarvi o di farvi sentire le cose che devono sentire coloro che sono ingiusti», è scritto ancora nel testo, in cui viene espressa due volte la richiesta di una conversione «al monoteismo islamico». Insistendo sull’aspetto religioso, nel testo si afferma anche che «il Cristo, su di lui la pace, vi ha insegnato a porgere l’altra guancia: ma dove ce l’avete la testa, che non osservate questo precetto?».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80661

Sarà interrogato oggi, per la convalida dell’arresto, Alessandro Mega, l’operaio di ventinove anni che l’altra notte, mentre era alla guida della sua automobile, dopo aver assunto della cannabis e del valium, ha causato la morte della studentessa Roberta Caracci, ventiquattro anni, in uno scontro frontale. L’operaio comparirà davanti al giudice delle indagini preliminari Guido Salvini. In base alle nuove norme, l’omicidio colposo aggravato dal fatto di guidare sotto l’effetto di sostanze psicotrope è punito con una pena che va dai tre ai dieci anni di reclusione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303066