Per entrare nella villa bunker al Tuscolano i carabinieri hanno dovuto far intervenire i vigili del fuoco. Tredici persone sono finite in manette, tra cui cinque appartenenti al clan Casamonica.Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Tre milioni di euro di beni sono stati sequestrati. Tra questi due ville intestate ad alcuni prestanome a Guidonia e all’Infernetto, la discoteca «Etò» a Testaccio e il villino blindato in vicolo di Porta Furba.Non solo: quindici fuoriserie sono finite al deposito giudiziario, fra cui una Ferrari e un Suv Bmw X5 dotato di scanner per intercettare polizia e carabinieri. Eppure il proprietario, nel 2007, dichiarava al fisco appena seimila euro.Capo della gang che riforniva di cocaina i luoghi della movida romana è Giuseppe Casamonica, figlio del capostipite Guerino, e i suoi fratelli Massimiliano, Pasquale, Domenico e Giovannina. Erano tutti in contatto con i «cavalli» impegnati nella vendita della polvere bianca.In manette, fra gli altri, anche una coppia di insospettabili dipendenti del consiglio regionale del Lazio: V.L. e L.L. Addetto alla manutenzione lui, impiegata lei durante il giorno, spacciatori di notte. I due non si facevano scrupolo a utilizzare il figlio dodicenne come corriere per il trasporto della coca.«Una vittima: per convincerlo a consegnare la droga – spiega il maggiore Stefano Ranalletta, comandante della compagnia Trastevere – erano arrivati addirittura a minacciarlo».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324918