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Notte di guerriglia a Palermo, dove un gruppo di giovani, dopo avere appiccato il fuoco a cassonetti per la spazzatura e a due auto nel quartiere dell’Albergheria, hanno lanciato sassi e bottiglie contro la Polizia. Danneggiati anche alcuni mezzi delle forze dell’ordine nella zona di via Mongitore. Gli agenti hanno bloccato due giovani che sono stati identificati. Sembra che a fare scatenare l’inferno sia stato il tentativo di alcuni agenti di Polizia di cancellare le scritte offensive contro la Polizia apparse lunedì pomeriggio, dopo la morte di due diciassettenni, avvenuta dopo un inseguimento di una volante della Questura morti mercoledì scorso in un incidente stradale, mentre cercavano di sfuggire contromano. La situazione è stata tenuta sotto controllo da polizia e carabinieri che però, al momento di intervenire, sono stati bersagliati con sassi e bottiglie. Tutto è iniziato in via Mongitore, dove si trova il centro sociale «Ex carcere» a rischio di sfratto. Due cassonetti sono stati dati alle fiamme che hanno raggiunto un paio di vetture. È partita così una chiamata ai vigili del fuoco intervenuti con i carabinieri. Ma l’allarme si è rivelato una trappola, perchè al loro arrivo si è scatenata la sassaiola. Gli agenti hanno bloccato due giovani identificati in questura. Si cerca adesso di accertare chi ci sia dietro l’aggressione alla forze dell’ordine. Nel pomeriggio di lunedì scritte offensive contro la polizia erano apparse sui muri di alcune strade del popolare quartiere: «Polizia bastarda», «Poliziotti assassini», «Peppe e Pasquale siete unici, siete nei nostri cuori», sono alcune delle frasi, scritte con vernice spray rossa e nera, apparse in via Mongitore e in via Albergheria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79694

L’altra sera l’Ottagono in galleria è stato palcoscenico di un acceso talk show sullo sviluppo del territorio, intitolato «Ricomporre la catastrofe», moderatore lo storico dell’arte Philippe Daverio. Al dibattito hanno partecipato due architetti di fama mondiale: il ticinese Mario Botta, 65 anni, e Massimiliano Fuksas, romano, 64 anni, docente universitario con lunga esperienza nello studio dei problemi urbanistici nelle grandi aree metropolitane. A rappresentare il Comune di Milano, l’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli. Perché si parla di degrado? Perché le nostre periferie, a partire da quella di Milano, sono così brutte? Per Botta, «il problema è la mancanza di condivisione. Nelle periferie è venuto a mancare il senso di appartenenza, e questo ha provocato l’abbandono, quindi il degrado». Ottimistiche le conclusioni: «Le periferie sono ‘condannate a migliorare’ sull’onda di una recuperata consapevolezza da parte di chi le abita e le vive». Fuksas propone il superamento del concetto di periferia a favore dell’idea di città continua. «Ciò che abbiamo oggi non è più periferia, ma una sorta di megalopoli in cui ogni zona è la replica esatta di quelle contigue. Milano è un esempio tipico. Occorre trovare nuove forme di architettura».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291412

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.DA NON PERDEREPrigionieri del paradiso di William H. Gass (Minimum fax, pagg. 396, euro 12). Un grande classico dimenticato sull’America profonda. Libro di esordio di William H. Gass (nel 1966) venne salutato come un epopea degna di Faulkner, poi è stato seppellito dalla sabbia del tempo. Una grande riscoperta.SE VI FOSSE SFUGGITOGli angeli del bizzarro di Jean-Nöel Liaut (Excelsior 1881, pagg. 196, euro 15,50). Saggetto allegro e divertente a spasso per le librerie da qualche mese. Vi racconta tutto ma proprio tutto quello che vorreste sapere sui bizzarri del Novecento. Se vi fosse sfuggito procuratevelo prima che sparisca.DA OMBRELLONEIl tramezzino del dinosauro di Marco Belpoliti (Guanda, pagg. 214, euro 13). Oggetti, comportamenti e piccole manie della nostra vita quotidiana guardati alla lente d’ingrandimento e raccontati con garbo. Scoprirete l’importanza degli evidenziatori e quanto possano raccontare di voi dei sacchi della spazzatura o un pavimento. Per spiagge piene di gadget.DA TASCAIl revisionista di Miranda Melis (Nutrimenti, pagg. 94 euro 10). Librino surreale, impegnato e rabbioso, sul rischio ecologico. Niente pipponi, però: una narrazione forte e bellissimi disegni di Derek White. Per tasche che amano le belle chine e la sperimentazione.DA CESTINOCannoni per la libertà di Diana Gabaldon (Corbaccio, pagg.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285363

da Lamezia TermeSi sente male subito dopo aver sorbito una granita. I soccorsi arrivano, ma il defibrillatore del 118 non funziona. E così muore, a soli 19 anni.Ecco l’ennesima puntata della malasanità calabrese. È morta in questo modo una ragazza di 19 anni, Antonella Vergori. Una normale serata estiva sul lungomare di Nocera Terinese Marina, affollata cittadina tirrenica dell’hinterland lametino, si è improvvisamente trasformata in tragedia. La giovane proveniente da Martirano Lombardo (Catanzaro), in compagnia dei genitori e del fratellino minore, stava trascorrendo una tranquilla serata a pochi passi dalla spiaggia lametina. Dopo essersi fermata a prendere una granita in un bar, Antonella ha accusato un malore. Immediatamente la madre si è precipitata a comprare una bevanda calda. Ma le condizioni della giovane sono peggiorate di colpo, sino all’arresto cardiaco. Qualcuno ha chiamato il 118, altre persone, tra cui un medico libero dal servizio, hanno tentato di rianimare la ragazza. Prima dell’arrivo dell’ambulanza, per ben tre volte, Antonella ha ripreso coscienza, arrivando anche a vomitare. La situazione, all’arrivo dei sanitari del 118, sembrava essersi normalizzata, ma all’improvviso la giovane è andata in arresto cardiocircolatorio. A questo punto, il personale specializzato del 118, ha cercato di rianimarla ricorrendo al defibrillatore. Ma qui c’è stato il colpo di scena. L’apparecchio, infatti, aveva la batteria scarica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282249

La Charanga Habanera di David Calzado sarà protagonista questa sera a partire dalle 22 all’ippodromo delle Capannelle per la rassegna «Fiesta!». Si tratta di un fenomeno non più solamente cubano ma internazionale che dura ormai da quasi 20 anni. Il progetto artistico nacque nel ’88 da un gruppo di giovani musicisti pieni di talento, diplomati alla scuola d’arte di Cuba. I musicisti caraibici divideranno la ribalta con Gente d’ Zona, tra gli esponenti più importanti del reggaeton a Cuba con un grande seguito, ogni loro concerto è sempre sold out ed è forse per questo che i giovani ne parlano come «lo mejor que suena ahora».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280251